Fuori dal coro
| Album "Tranquilli, è solo Rock and Roll" |
Sulla fronte il sudore di quello
Che non riesce a finire il lavoro,
è un lavoro di rabbia e cervello,
essere fuori dal coro
Fuori da una tecnologia
Che fa finta di esser progresso,
Che prende il posto della fantasia,
Che prende il posto di te stesso
E sembra il mondo t’abbia chiesto lo sfratto,
o voglia prenderti a calci nel culo,
e ci tiene a farti sentire un matto,
a farti sentire fuori dal coro
Fuori dalle raccomandazioni,
di chi và avanti solo perché ce l’ha,
mi guardo intorno e quanti coglioni
che son dove non dovrebbero star.
Senti che il pianeta si sta sciogliendo
Ma non se ne sta preoccupando nessuno
Che in Africa un bambino sta morendo
Perché sono 3 mesi che è a digiuno
E non ti consola certo esser fuori dal coro
Lontano da giacche e lacchè
Che sembra vogliano insegnarti un decoro
quando non sanno neanche cos’è!
Non credo d’esser perfetto
Non credo d’esser nessuno
È soltanto che credo in chi ha detto
Che è giusto lottare per un mondo nuovo,
Ma forse ho solo bevuto troppo
e non è poi un disastro davvero,
visto che almeno quando sto ciucco
riesco ad essere un poco sincero.
E ora sto cercando la mia compagnia
Devo farlo sapere anche a loro
Che comunque non è colpa mia
Ma mi metto Fuori dal Coro
Ma mi metto Fuori dal Coro
Ma mi metto Fuori dal Coro
Ma mi metto Fuori dal Coro!
Emanuele Di Pasquale
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